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Filiera Corta: significato, vantaggi e cosa cambia per la tua spesa

Quando facciamo la spesa, spesso vediamo il prodotto sugli scaffali senza sapere realmente quante persone e quante aziende ci siano dietro.

Produttori, trasformatori, distributori, grossisti e rivenditori possono intervenire in momenti diversi prima che un prodotto arrivi nelle mani del consumatore.

La filiera corta nasce da un’idea semplice: ridurre i passaggi tra chi realizza un prodotto e chi lo acquista, rendendo il percorso più diretto e trasparente.

Ma cosa significa esattamente? E soprattutto, cosa può cambiare concretamente quando facciamo la nostra spesa?

Che cos’è la filiera corta?

La filiera corta è un modello di approvvigionamento caratterizzato da un numero limitato di operatori e intermediari tra produttore e consumatore.

Non significa necessariamente che il produttore venda personalmente il prodotto al cliente.

Possono infatti esistere attività intermedie legate, ad esempio, alla gestione degli ordini, al confezionamento o alla logistica. Ciò che caratterizza il modello è soprattutto la riduzione delle intermediazioni commerciali e una maggiore trasparenza sul rapporto tra chi produce e chi acquista.

In parole semplici:

più il percorso tra produttore e consumatore è diretto, più la filiera può essere considerata corta.

Filiera corta non significa solo prodotti agricoli

Quando si parla di filiera corta, si pensa spesso al contadino, alla frutta, alla verdura o all’olio extravergine.

In realtà il concetto può essere molto più ampio.

Una spesa può comprendere tantissimi prodotti realizzati da aziende diverse:

  • prodotti agricoli;
  • olio e vino;
  • formaggi e salumi;
  • miele e conserve;
  • pasta e farine;
  • prodotti da forno;
  • cioccolato e dolci;
  • pesce e prodotti ittici;
  • specialità regionali;
  • prodotti artigianali;
  • alimenti realizzati da piccole e medie imprese.

Quello che conta non è quindi soltanto che cosa viene venduto, ma soprattutto il rapporto tra chi realizza il prodotto e chi lo acquista.

Filiera corta significa chilometro zero?

No, e questa è una distinzione importante.

Filiera corta e chilometro zero non sono sinonimi.

La filiera corta riguarda principalmente il numero di intermediari e il rapporto commerciale tra produttore e consumatore.

Il chilometro zero, invece, fa riferimento soprattutto alla vicinanza geografica tra luogo di produzione e luogo di consumo.

Un prodotto può quindi essere acquistato direttamente dal suo produttore anche se quest’ultimo si trova in un’altra regione italiana.

Per esempio, acquistare online una specialità prodotta da una piccola azienda siciliana mentre si vive in Emilia-Romagna può rappresentare un rapporto diretto con il produttore, ma non significa che il prodotto sia a chilometro zero.

Quali sono i vantaggi della filiera corta?

Conoscere meglio chi produce

Uno dei principali vantaggi è poter conoscere maggiormente l’azienda che realizza ciò che acquistiamo.

Non acquistiamo semplicemente “un prodotto”: possiamo scoprire chi lo produce, dove viene realizzato e come nasce.

Questo diventa particolarmente interessante quando si acquistano prodotti alimentari con una forte identità, come specialità regionali, prodotti artigianali o produzioni realizzate da piccole imprese.

Scoprire aziende che difficilmente troveremmo nella grande distribuzione

Non tutte le aziende hanno le dimensioni necessarie per distribuire i propri prodotti attraverso i grandi canali commerciali.

Una piccola azienda che produce cioccolato, un laboratorio che realizza conserve, un’impresa che lavora prodotti ittici o un produttore di specialità regionali possono avere una presenza commerciale molto più limitata.

La vendita online permette invece di raggiungere consumatori anche al di fuori del proprio territorio.

Avere maggiori informazioni sul prodotto

Quando conosciamo l’azienda che realizza un prodotto, diventa più semplice cercare informazioni sulla sua origine, sulle caratteristiche e sul modo in cui viene prodotto.

La trasparenza è infatti uno degli elementi centrali della filiera corta.

Sostenere le aziende che producono

Scegliere di acquistare direttamente da un produttore significa anche dare visibilità a realtà che altrimenti potrebbero avere più difficoltà a raggiungere il consumatore finale.

Questo vale non soltanto per le aziende agricole, ma anche per artigiani, laboratori alimentari e PMI che producono specialità e prodotti destinati alla nostra spesa quotidiana.

La filiera corta significa sempre prezzi più bassi?

No.

È importante non associare automaticamente filiera corta e prezzo più basso.

Il prezzo di un prodotto dipende da numerosi fattori: materie prime, lavorazione, personale, packaging, qualità, quantità prodotte, logistica, conservazione, spedizione e altri costi aziendali.

Il valore della filiera corta può quindi essere soprattutto nella trasparenza, nel rapporto con il produttore e nella possibilità di scoprire aziende e prodotti che normalmente non incontreremmo nei canali tradizionali.

Perché il digitale può rendere la filiera corta più accessibile?

Un tempo, per acquistare direttamente da un produttore, era spesso necessario conoscere l’azienda, visitarla personalmente oppure incontrarla in un mercato locale.

Oggi internet ha cambiato questo meccanismo.

Un’azienda può presentarsi online, raccontare la propria attività e mettere i propri prodotti a disposizione di consumatori che vivono anche molto lontano.

Il digitale, quindi, non elimina necessariamente la distanza fisica, ma può ridurre la distanza commerciale tra produttore e consumatore.

Ed è qui che entra in gioco il concetto di marketplace.

AgriBuyn: una spesa online fatta di aziende e prodotti

AgriBuyn nasce per rendere più semplice questo incontro.

Non solo tra consumatori e aziende agricole, ma tra consumatori e realtà produttive di diversi settori.

All’interno di AgriBuyn è possibile trovare aziende che producono e vendono categorie differenti di prodotti: dall’agroalimentare alle specialità artigianali, dal cioccolato al pesce, fino alle PMI che hanno deciso di portare la propria produzione online.

L’obiettivo è creare un luogo in cui il consumatore possa fare la propria spesa, scoprire nuove aziende e acquistare prodotti direttamente dalle realtà che li realizzano.

Ogni azienda mantiene la propria identità e la propria gestione, mentre AgriBuyn crea lo spazio digitale che permette di mettere in contatto domanda e offerta.

Una nuova idea di spesa online

La filiera corta non significa necessariamente tornare al passato.

Può significare anche utilizzare gli strumenti digitali per rendere più semplice un rapporto che, fino a qualche anno fa, era possibile soprattutto attraverso mercati locali, negozi specializzati o vendita diretta.

La vera novità è poter scoprire tutto questo anche online.

Immagina di poter cercare una nuova specialità regionale, trovare l’azienda che la produce, conoscere la sua storia e inserirla nella tua spesa insieme ad altri prodotti.

Non è semplicemente acquistare online.

È sapere qualcosa in più su ciò che stai acquistando e su chi lo ha realizzato.

Filiera corta: meno distanza commerciale, più scelta

La filiera corta può quindi essere vista come un modo per avvicinare il consumatore alle aziende che producono.

E questo principio non riguarda soltanto il mondo agricolo.

Riguarda la nostra spesa nel suo insieme: il cibo, le specialità regionali, i prodotti artigianali e tutte quelle realtà produttive che ogni giorno trasformano materie prime e idee in prodotti da portare sulle nostre tavole.

Con il digitale, questo rapporto può diventare ancora più semplice.

Scopri le aziende e i prodotti presenti su AgriBuyn e costruisci la tua prossima spesa direttamente online.

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